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Il direttore - Fondazione Q

Sono nato alla fine del 1951 in un freddo ma soleggiato 30 novembre, a Quinto di Treviso ,  un allora piccolo borgo tagliato in due dal fiume Sile… alla fine del borgo c’era una grande Villa del ’700  che il comune aveva dato in affitto alle famiglie piu’ povere…e la mia era una di queste, ma anche se eravamo poveri , le leggende che giravano su villa “Borghesan”,  a noi bambini ci facevano sentire importanti e privilegiati …si diceva addirittura che vi avesse dormito il mitico aviatore Francesco Baracca, pochi giorni prima di essere abbattuto, negli ultimi attimi  dell’ultima Guerra Mondiale….
La Villa aveva un grande parco, ed e’ cosi’ che ho cominciato a conoscere e ad amare gli alberi e le piante, che per anni sono statii miei principali “compagni  di gioco”… poi un brutto giorno ci hanno sfrattato e sono finito in una banale casa nuova, senza anima e senza parco…meno male che ,  di li’ a poco, e’ arrivata la musica  a riempirmi e a cambiarmi  la  vita…
I primi festival, il primo gruppo, “ i Prototipi”, le prime stagioni estive a Jesolo a suonare tutte le sere, facendo un’ ottima palestra per quello che sarebbe stato il mio futuro lavoro…
Poi il gruppo diventa “Capsicum red” , incide un primo singolo “Ocean” e un secondo “Tarzan” scritto da Franco Battiato.
Poi il primo cd , “Appunti per un’idea fissa “…un disco molto prog dove riebolavamo la “13° Sonata Patetica” di Beethoven.
Ma a rovinare tutto ci penso’ il servizio militare che decapito’ letteralmente la formazione …allora qualcuno mi propose di fare  del cinema e andai a Roma per i provini del film “Morte a Venezia “  di  Luchino Visconti…insieme a me c’era un ragazzino dai capelli rossi di  nome Rosalino Cellamare che qualche anno dopo divento’ Ron. Per entrambi la pellicola di celluloide ha lasciato il posto ai nastri magnetici dove registrare le nostre canzoni.

Nel frattempo avevo preso il posto di Marco Zoccheddu, grande e innovativo chitarrista,  nel gruppo degli “Osage Tribe” che incidevano sempre per la “Bla Bla” di Pino Massara, il mio primo discografico. Gli Osage facevano una sorta di prog mescolato con un po’ di free jazz e per me e’ stata una bellissima esperienza di crescita musicale e di apertura mentale.
Ma anche qui il servizio di leva si porto’ via Piero “ragnetto” il bassista…ed essendo un trio non era certo possibile continuare io e “ Cucciolo”, il batterista…in due !!! Cosi’ anche questo gruppo fini’…e un  bel giorno arrivo’, del tutto inaspettata, la telefonata dell’impresario dei Pooh
La mia storia con i Pooh, dopo un periodo di naturale assestamento ( anche considerando da quale musica arrivavo) e’ stata ed e’ una bellissima storia, che tutti piu’ o meno conoscono…di sicuro il progetto piu’ importante della mia vita. Con Roby,Dodi e Stefano ho condiviso tutto, in questi  anni…siamo cresciuti e diventati uomini insieme, in giro per il mondo, regalando  e ricevendo emozioni speciali….quelle che solo un mestiere benedetto da Dio come questo ti  puo’ offrire.
Ho poi delle passioni che sanno  confortare i miei momenti un po’ “scarichi”…passioni come il disegno e la pittura.Poi ci sono  le fughe in barca nella “mia Croazia”, quella lontana dalla mondanita’, con le sue  millecentodiciotto isole…dove non sei nessuno ma diventi quasi tutto, per te stesso e per chi sta con te…Poi scrivo di natura…ho pubblicato due libri : “Magia dell’albero” e “Storie di vita e di fiori”  e ne farò degli altri…per me e’ vitale inseguire le mie voglie, i miei sogni…e poi realizzarli.E ogni tanto ci riesco,come in questo caso, con la Fondazione Q… 

Erano anni che cercavo di mettere a disposizione di chi davvero merita,  quel poco che ho capito di questo meraviglioso mestiere,  di questa vita di grandi emozioni e di grandi speranze…
Vorrei insomma risparmiare errori, delusioni e attese infinite a chi davvero rappresenta un’eccellenza all’interno del suo “sogno“… si’,  perche’ con la Fondazione Q cercheremo di occuparci solo di persone speciali,  quelle che hanno quel qualcosa in piu’ da dire e da dare.
In giro di gente che canta e suona bene ce n’e’ davvero tanta…ma non basta essere bravi…occorre essere unici e ancora di piu’ saper credere nel proprio sogno ed  essere disposti a grandi sacrifici per vederlo realizzato…la fede in quello che si fa a volte vale piu’ della bravura…chi crede nel proprio “sogno“ riesce ad emozionare e  ad attrarre a se tutta la positivita’ che serve a far decollare un progetto...ed è questo che li rende speciali-
Ho voluto scrivere, come sottotitolo della Fondazione, “cerchiamo solo l’eccellenza“ in quanto ci occuperemo solo di chi sara’ convincente fino in fondo,  di chi non cerchera’ di rincorrere modelli famosi e gia’ percorsi,  di chi dimostrera’ di avere una propria anima artistica… solo sua e tanto grande!
A queste “eccellenze“ regaleremo la loro opera prima,  mettendo loro a disposizione arrangiatori,  autori,  musicisti,  produttori e studi di registrazione di prima qualita’.
Ma non solo…i ragazzi avranno,  se necessario, anche un supporto a livello psicologico, con la dottoressa Vera Slepoj,  ad esempio per capire come affrontare una platea o come superare certi ostacoli dettati dalla timidezza… 
E poi ci sara’ il foniatra numero uno in italia,  il dottor Franco Fussi, che assistera’  i cantanti  per educarli ad un corretto uso della voce…per insegnare loro a conoscere  meglio questo straordinario “strumento“.
Ho il privilegio di avere raccolto intorno a me, nel Comitato Culturale, tanti altri amici “saggi“, tutti leader nel loro settore e tutti preziosi per aiutarmi a capire,  a scegliere e ad indirizzare al meglio i talenti dei quali ci occuperemo.
Ma oltre a seguire  cantanti, cantautori, compositori, autori, gruppi e strumentisti,  esamineremo anche il lavoro e le proposte di quelle figure che ruotano intorno al mondo dello spettacolo , ma che non salgono  mai sul palcoscenico come  light designers, sound engineers, fotografi, video makers, scenografi, grafici.
E per chi sara’ scelto,  verranno organizzati degli stage con professionisti del settore e sara’ data loro la possibilita’ di partecipare (come “aiuto“ al fianco dei suddetti professionisti ) a grandi progetti discografici e di tour.
Fondazione Q vuole essere questo…una possibilita’… per chi merita di piu’… a 360°
Aperta a tutto cio’ che e’ musica,  spettacolo,  comunicazione e creativita’.
Vogliamo essere di supporto non solo alle case discografiche, ai talent show e ai  produttori indipendenti…ma anche e soprattutto alle scuole di musica e ai conservatori…per dare un senso ai lunghi anni di studio spesi dai ragazzi…
E sono certo che troveremo qualcosa di unico e di speciale…
Qualcosa di davvero eccellente !


 



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